Antonio Carmelo Ombrosi
corde
Introduzione
Fare fiamme
Sanguinare
Allungare
Ragionare

Linea gialla: lunghezza iniziale
Linea verde: aumento medio per fascia di età
Linea rossa: aumento reale



  Allungare

Per i bambini l'universo è finito.
I confini del mio sono un tavolo, un letto di corde, un otto sdraiato, papà.
Mio padre era già brutto prima dell'incidente: basso, peloso e naso grosso; terrone purissimo. E occhietti piccoli, da non fidarsi. Eppure ha quel perverso charme di un Jeremy Irons, e la stessa fossetta nel mento.

Del mio universo il suo amore è il centro, i suoi giudizi leggi.

Ma a dodici anni comincia a ribellarsi. Una domenica mia figlia mi affronta a gambe larghe e occhi duri come due mattoni.
Perché sa che io voglio piegarla, e mi odia a tal punto che morirebbe a coltellate senza piangere una lacrima. Ma io sono un genio: tengo la lettera sulla fiamma dell'accendino e intanto spiego.
- Tu non sai nulla, di tua madre. Io invece so, ad esempio, che in un ventoso pomeriggio di giugno tua madre mi fece vedere la linea blu di un test di gravidanza. Poi la vidi sdraiata per terra, in giardino, sotto le fronde, a scrivere una lettera a sua figlia.
La busta avvampa e la scuotono i singhiozzi e sembra un'eroina di Liala ma schiaccia gli occhi, nel tentativo di arginare un fiume che straripa.
E' l'anima intera, che gocciola fuori.


Sangue e corde e crudeltà: quando la notte si fa l'allungamento* papà mi infila le gambe nelle staffe e poi gira, tendendo le corde ogni volta un millimetro in più. E non vuole accorgersi che di nascosto sposto la corona: perché esageri e finalmente mi spezzi.

*Le staffe sono fissate fra il terzo medio di tibia e la regione talare (astragalo e calcagno), chiamata dagli anglosassoni “a ponte”. Grazie al posizionamento a ponte dell’articolazione, la trazione costante notturna sfrutta il principio della “ligamentotassi”, che durante gli anni della crescita aumenta esponenzialmente la lunghezza del segmento tibiale lungo il suo asse.
Il fissatore ibrido esterno della staffa si giunta al bustino tramite 'corde', o meglio: fili di Kirschner in tensione. Il bustino viene tenuto in posizione appoggiandosi sulle creste iliache.

 

 

Non sembra camminare, ma barcollare sui trampoli. Da due anni ha iniziato ad allenarsi ma non sa mai dove metterle, quelle maledette gambe: due misere braccine e una minuscola testa, appollaiate su gambe come squagliate al sole.
Ma tutti si inginocchieranno davanti alla divinità che avrò creato.
Quando la vedranno.
Pattinare.
Ballerà picchiando il ghiaccio.
Ballerà come un violino strazia.
Sbilenca va alla sbarra, la faccia china che nasconde tra i capelli un'espressione da cane bastonato. Le mani sudaticce tremano sempre e si gratta le maledette guance e puzza di nullità fino alla luna. Ma poi io la vedo che entra nella pista ed entra nella musica, entra nel ghiaccio e diventa quel preciso unico anello che tiene uniti cielo e terra.
A essere onesto non ha mai vinto, per ora: sbrana talmente la sua musica e il suo ghiaccio da cadere in continuazione. Ma ci mette una tale passione, una tale passione che tu non puoi capire. Ma ti inginocchierai ad adorarla.
Perché la divinità soggioga i viventi: che di grazia vivono, per sopportare il vivere.
Grazia brutale.












 
     
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Yuri